
| Film

Dear You
di Lan Hongchun, 2026 ( 119’)
Ye Shurou conduce una vita tranquilla nel Chaoshan, fino a quando il nipote Xiaowei, oppresso dai debiti, parte per la Thailandia alla ricerca del nonno Zheng Musheng. La sua indagine riporta alla luce una storia d’amore rimasta sepolta per cinquant’anni, facendo riaffiorare ricordi e sentimenti mai davvero scomparsi.

The Absent
di Lu Dan, 2024 (90’)
Dopo anni trascorsi lontano da casa, Ivan torna a Tacheng, nello Xinjiang. In un piccolo albergo incontra Refat e Xiaoyu, due persone segnate da storie e inquietudini diverse. Durante una tempesta di neve, i tre condividono uno spazio sospeso, cercando l’uno nell’altro una forma di vicinanza e una possibile via d’uscita.


Linka Linka
di Kangdrun, 2025 (100’)
Tornata da Pechino a Lhasa, la regista Sangye vuole realizzare un film ispirato alla propria infanzia. Mentre attraversa una crisi creativa, deve anche confrontarsi con il rapporto irrisolto con il padre, autore e regista di opera tibetana, e con una distanza affettiva che sembra difficile da colmare.

When the Bottle Turns
di Loten, 2026 (89’)
Consapevole che gli resta poco tempo da vivere e che la sua vita è ormai al tramonto, un anziano decide di mettersi in viaggio verso il tempio di Nangri per cercare il suo guru e chiederne notizie sulla reincarnazione della moglie. Lungo il cammino incontra un giovane poeta vagabondo, e i due decidono di proseguire insieme. Durante il viaggio, le rispettive visioni della vita e dell'esistenza finiscono per completarsi a vicenda, trasformandosi in una fonte sia di liberazione che di redenzione. L'anziano non riuscirà mai a incontrare il suo guru, ma sarà il poeta vagabondo ad accompagnarlo nel suo ultimo viaggio.


Gold Life
di Zhang Xin, 2026 (93’)
Zhang Xin ha scelto di restare a Dali mentre molti altri se ne vanno. Dottoranda, madre a tempo pieno, separata dal marito e in conflitto con la propria madre, cerca di tenere insieme studio, lavoro, famiglia e vita quotidiana. Alla vigilia della discussione della tesi, una telefonata la costringe ad affrontare una nuova svolta.

Take Off
di Peng Fei, 2026 ( 118’)
Li Mingqi e sua moglie Gao Yafeng dedicano una vita intera alla difesa di un sogno apparentemente impossibile: volare. Tra difficoltà economiche e pressioni quotidiane, quel desiderio diventa insieme mezzo di sopravvivenza e fonte di speranza, fino a trasformarsi in un gesto estremo di sfida al destino.

It's OK
di Yang Lina, 2026 (118’)
Xu Ke, giovane della Generazione Z senza esperienze sentimentali, si prepara ad affrontare un imminente intervento ginecologico. L’arrivo improvviso della madre Hu Chunrong sconvolge però i suoi piani e inaugura una convivenza inattesa, fatta di tensioni, fragilità e nuove possibilità di comprensione.

Number 23
di Xia Hao, 2025 (92’)
Ispirato a una vicenda reale e ambientato durante le Olimpiadi di Pechino del 2008, il film racconta il legame tra una madre e suo figlio attraverso due dimensioni parallele: quella della superficie e quella sotterranea. Due spazi che diventano il riflesso di una relazione segnata da distanza, dipendenza e affetto.


Blades of the Guardians
di Yuen Woo-ping, 2026, (126’)
Nel deserto delle regioni occidentali, la guardia Dao Ma riceve l’incarico di scortare il misterioso Zhishilang fino a Chang’an. Il viaggio si trasforma presto in una pericolosa fuga, tra scontri e inseguimenti, mentre emergono legami del passato e il destino che unisce Dao Ma al giovane Xiao Qi.

Light Pillar
di Xu Zao, 2026 (90’)
Un solitario addetto alle pulizie vaga nei dintorni di una decadente città cinematografica, rifugiandosi progressivamente in una relazione virtuale. Ispirato alla realtà quotidiana, il film costruisce un universo sospeso tra alienazione e immaginazione, attraverso un linguaggio visivo audace e fortemente personale.


Spring in a Small Town
di Fei Mu, 1948
versione restaurata in 4K (98’)
In una piccola città del Jiangnan, una donna sposata ritrova improvvisamente un amore del passato. L’incontro riaccende sentimenti mai sopiti e la pone davanti a un conflitto profondo tra desiderio personale, responsabilità coniugale e convenzioni sociali.

Still Life
di Jia Zhangke, 2006 (108’)
Due persone arrivano dallo Shanxi nella regione delle Tre Gole alla ricerca dei propri familiari. Sullo sfondo delle trasformazioni generate dal progetto della Diga delle Tre Gole, le loro vicende intime si intrecciano con un paesaggio in mutamento, raccontando la fragilità dei destini individuali di fronte ai grandi cambiamenti della storia.